giovedì 17 dicembre 2009

Intervista al cast di True Blood - Parigi premiere 2°stagione


Traduzione dell'intervista
Michelle Forbes: prima di True Blood non ho prestato molta attenzione ai vampiri. Ma questa visione dei vampiri, un pò post-moderna ,che hanno Alan e Charlaine mi interessa molto.
Rutina Wesley: è fantastico perchè c'è un mix di realtà e fantasia dove tutto è possibile e forse è per questo che la serie piace cosi tanto a tutti ed in tutto il mondo, ovviamente a parte i bambini! Ma c'è veramente tutto: abbiamo i mutaforma, gli elementi sovrannaturali, i vampiri e poi vampiri e umani che vivono insieme, poi ci sono queste comunità di umani che hanno i loro problemi.
Alexander Skarsgard: nella stagione 1 si scopre l'universo di cui è composto True Blood, una specie di invito agli spettatori ad entrare in questo mondo ed una introduzione dei personaggi. Ma nella seconda stagione tutto diventa assurdo, perchè gli spettatori sono già parte della show e cosi diventa un viaggio nel selvaggio. Questa non è la televisione ma è la HBO quindi si può fare quello che si vuole e penso che questa sia la cosa positiva nel lavorare in uno show del genere perchè c'è molta confidenza con creatori come Alan Ballo e David Mills che ha fatto Deadwood. Loro sono degli scrittori fantastici.
MF: come dice Sam Trammell quando senti parlare di Alan Ball è come se stessi parlando della HBO e sai che la serie sarà sicuramente esplosiva.
RW: Alan è molto presente sul set. E' stato molto più presente nella 1° stagione, ma comunque nella seconda è presente quando può, si concentra molto sulla scrittura ma è anche un regista molto bravo e ti fa delle critiche costruttive; vuole raggiungere i suoi obbiettivi ed a volte ti fa anche piangere.
Sam Trammell: lui è una persona molto pacata e rilassata. Sai a volte quando vai sul set tutti sono nervosi quando in giro c'è il boss ed invece lui è molto rilassato e di riflesso lo trasmette a tutti noi.
Vampiremania.
RW: penso sia grandioso che anche altri show sui vampiri abbiano avuto un enorme successo, ma credo che True Blood sia un pò più per gli adulti perchè è un pò crudo con molto sesso e sangue.
MF: la ragione per cui in questo momento abbiamo questa esplosione di vampiri e delle creature soprannaturali, chi lo sa perchè.......ma penso che True Blood ha veramente toccato la coscienza di cosi tante persone. Penso che sia perchè è una serie che ti permette di evadere ma pone anche dei quesiti. Ti fa ridere ma allo stesso tempo ti interroga.
 ST: Alan Ball arrivava da una serie che era Six Feet Under, la quale era comunque pesante e poi ha trovato i libri della Harris, dai quali è tratta la serie, e penso che li ha trovati divertenti e voleva fare qualcosa che fosse altretanto divertente di modo che la gente lo guardasse con in mano i pop corn e la coca cola . Ha mixato diversi generi comprendendo sesso, paura, divertimento e serietà. Ma è anche un bravo scrittore ed anche uno con un credo politico e questo è riflesso nella serie con diverse metafore, come quella dei vampiri che è vista come una minoranza, come fosse quella degli omosessuali o una minoranza raziale come quella della discriminazione sulle donne.
AS: l'importante è che le idee siano trasmesse in maniera sottointesa perchè se la scrittura è troppo diretta e forzi le persone a fare in modo che pensino certe cose, allora la gente non ti crederà mai. Cosi la serie è basata sui personaggi e non sulla storia ma credo che sotto la superficie c'è un riferimento diretto alla nostra socità che può essere quella degli Stati Uniti del Sud o anche della Francia.
MF: qui si parla di integrazione, di segregazione e penso che la seconda stagione si basi molto sul nostro sistema di credenze, a quanto le persone sono influenzabili dai pensieri di un gruppo e quanto questo sia rischioso o pericoloso se non fai parte del giusto cerchi di persone. E' questo che mi rende cosi orgogliosa di fare parte dello show perchè ci sono molte cose su cui riflettere ed è divertente...E ovvio, poi perchè ci sono molte persone interessanti che girano in giro senza vestiti addosso.

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