giovedì 26 novembre 2009

Cafè Megazine - Traduzione articolo

Stavo qui seduta a scrivere l'articoletto sul film della WeSc e facendo refresh sulla pagine di Skarsgardnews.com, il sito da cui prendo la maggioranza della informazioni, ho trovato un nuovo articolo fresco fresco....Ovvero la traduzione del 'finalmente in edicola' Cafè Megazine!
Non posso fare a meno di ringraziare ancora il sito per la traduzione dallo svedese!
Vediamo un pò cosa dice:
Innanzi tutto.....che foto!!!!



















Bloody Tooth (espressione svedese che significa sviluppare un gusto per qualcosa e volerne di ancora di più)
"Dopo le serie di successo True Blood e Generation Kill, Alexander Skarsgard improvvisamente gioca in una differente serie (League). Adesso molti altri prestigiosi progetti si aprono davanti a lui: dal grande film Straw Dogs alla commedia Puss. Martin Gellin segue le ultime star svedesi di Hollywood durante un normale giorno a Los Angeles tra incontri pazzi con agenti, giri fino a notte fonda in bar e i sempre più fiorenti blog di gossip.
Alexander Skarsgard arriva su una Audi color argento nella Sunset Boulevar, in una maniera pericolosamente veloce. Passiamo i night club della West Hollywood, juice bars, chiese di scientology e cafè vegani. Nel parabrezza posteriore una scritta rettangolare abbastanza grossa recita la frase "Bajen Rocks!" (Bajen è il nickname usato dalla squadra Hammarby IF, la squadra dl cuore di Alexander). Ci mettiamo 15 minuti a raggiungere Beverly Hills, il traffico è lento.
-Dannazione! Odio essere in ritardo. Nella mia educazione, mio padre era molto severo su queste cose. Se arrivavi anche solo con 5 mintui di ritardo per cena dovevi avere una buona scusa.
Alexander ha detto che non vuole che questo sia un articolo stile Vincent Chase (il personaggio della serie Entourage) a proposito della sua vita mondana a Hollywood. Lui dichiara, coma molti attori fanno, che quel tipo di vita non esiste.
-Veramente! E' solo lavoro la maggioranza di volte.
Ma come al solito a L.A, la realtà è un mix con la finzione. Alexander ha un appuntamento con la sua agenzia la Endeavor, nella quale tra l'altro possiamo trovare Ari Emanuel, sul cui personaggio si basa la serie Entourage. Molte delle scene in agenzia sono girate proprio in ufficio, situato a Rodeo Drive a Beverly Hills.
Quando arriviamo, Alexander ha 4, 5 minuti di ritardo. Salta giù dalla macchina, lancia le sue chiavi in una borsa e prendiamo l'ascensore per l'Endeavor, che è proprio come pare nella serie con spaziosi uffici in acciaio satinato, vetro smerigliato e mobiglio bianco. 5 ragazze, che probabilmente lavorano part-time come modelle, sono in fila allineate simmetricamente nella reception e rispondono a delle chiamate al telefono con gli auricolari.
Due ragazzi della Endeavor con un taglio di capelli decisamente costoso, completo nero e maglia color pastello salutano Alexander e gli danno una amichevole pacca sulla spalla e imitano una famosa scena da Entourage.
-Sai come ti andremo a presentere? Apple! Peps! Alexander! Ti faremo diventare un marchio famoso!
La scorsa primavera l'agente di Alexander perse il lavoro in una della agenzie medio grandi della città e ciò forzò Alexander a domandarsi se avrebbe dovuto continuare a lavorare con lei e la piccola agenzia o cercare una agenzia più grande. Questo è il perchè Alexander spenda la metà della settimana in una dozina di incontri con diverse agenzie e, come ammette lui stesso, è un grande viaggio nel proprio ego andare da un ufficio all'altro dove tutti cercano di convincerti di quanto tu sia bravo e di quanto loro abbiamo il più grande network per promuoverti e uno staff con esperienza.
Un paio di anni fa, Endeavor sarebbe stato il posto perfetto per Alexander, ma molto è successo recentemente nella sua carriera. Ha avuto due grandi ruoli in canali Tv prestigiosi con la serie della HBO True Blood e la miniserie sull'Iraq.
Tra i suoi film in uscita, Straw Dogs salta all'occhio [.....]. Adesso Alexander è sull'orlo di un esclusivo gruppo di attori i cui nomi sono ovviamente marchi prestigiosi e lui punta in alto quando è ora di cambiare agente. Lui vorrebbe finire con una delle agenzie più grandi.
-Loro ovviamente sono sempre state importanti, loro fanno in modo che le cose accadano, fanno in modo che tu possa incontrare il giusto regista, il giusto produttore. Nello stesso momento tu vuoi che la tua agenzia faccia di te la sua priorità. Se stai nella stessa agenzia in cui, per esempio, c'è Tom Cruise, rischi di rimanere nell'angolo. Immagino che non sia interessato a quella parte dell'industria (cinematografica); Ho fiducia nel mio manager e nelle mie sensazioni (di stomaco!!!). Tipo ' No, quel tipo se la crede troppo per una agenzia abbagliante di L.A!'.
Presto in giornata, abbiamo pranzato al The Hungry Cat, un fantastico ristorante con specialità di pesce che, tipico della città, rimane dietro ad un noioso centro commerciale. Alexander è stordito, nonostante sia solo la una del primo pomeriggio. Ha passato la notte a girare una scena di True Blood.
-Abbiamo cominciato a girare alle 11 di sera ed abbiamo continuato fino alle 5 di mattino. Siccome è uno show di vampiri, tutte le scene all'aperto devono essere girate di notte. La scena che abbiamo girato è stata abbastanza divertente, perchè stavamo parlando in svedese. Era un flashback al tempo dei vikinghi ed il regista voleva che fosse fatta in maniera molto genuina, cosi hanno trovato questo professore di Chicago che è un esperto del modo in cui parlavano le persone nel XIX secolo. Praticamente non riesci a capire una parola. Sembra Islandese.
-Puoi dirci una riga (del copione)?
-No, non posso (ride). Suonerebbe come una schifezza.
-Come sono le condizioni di ripresa di True Blood rispetto a Generation Kill?
-E' come un pezzetto di torta in paragone a Generation Kill. Ok, possiamo girare 16 ore di fila qualche volta, ma poi finisci il lavoro e puoi avere due giorni liberi. Generation Kill è stata una 145 giorni di produzione in Africa e noi ne abbiamo girati 142, 12 ore al giorno. Abbiamo fatto cosi per circa 6 mesi.
-Quando è cominciata la tua carriera da attore qui a Hollywood?
-Ero qui in vacanza 10 anni fa, quando mio padre girava un film qui. Il suo manager ha sentito che ero un attore in Svezia. Lei ci ha suggerito che avrei dovuto andare a qualche audizione e me ne ha proposta qualcuna. La prima che feci fu quella per Zoolander ed ebbi la parte. Da allora ho avuto il mio agente personale e dopo questo sono tornato in Svezia e per due anni ho recitato in teatro, ma non ho ricevuto nessun copione interessante. Nel 2004, ho cambiato Stoccolma per L.A. Ho pensato che finchè avessi avuto qualcosa in svezia potevo provare in America.
-Stavi spesso con Stella quando eri piccolo?
-Generalmente portava tutta la famiglia sul set di un film, cosi abbiamo viaggiato parecchio, ma in realtà non ha girato molte scene qui in L.A. Ha lavorato in Olanda, in Scozia, in Irlanda, Francia, Grecia, Cambogia, Ungheria....non era un  attore internazionale quando sono cresciuto. Non è successo fino a quando non ha girato Breaking The Waves e poi con Goos Will Hunting, ma a quel punto avevo mosso i miei primi passi da solo. Ho una sorella che è 20 anni più giovane di me, loro hanno vissuto una vita molto differente dalla mia e sempre con lui. Hanno conosciuto il glamour di Hollywood molto di più di quello che ho fatto io. Quando ero giovane lui lavorava per la maggior parte al Dramaten (nickname per il Royal Dramatic Theatre a Stoccolma). Non l'ho mai visto perchè lui recitava la sera. Se volevo incontrare papà, dovevo aggirarmi per i dietro le quinte del Dramaten.
Il modo in cui parla Alexander Skarsgard mi ricorda un pò una persona che ho conosciuto a Stoccolma, persone che sono cresciute nel circolo culturale della Sodermalm (una parte del centro di Stoccolma). La sua parlata è regolare, allo stesso tempo rilassata, con un sacco di slang e imprecazioni, mentre strizza l'occhio a  Ibsen e Tolstoy.
Dietro il ragazzo alla mano proveniente da Sodermalm, sotto un cappello dei Bajen, c'è molto di più da contemplare, c'è un ragazzo che ha avuto molte esperienze culturali, il quale sembra aver pensato molto alla sua professione come attore, alle sue orme ed alla propria identità.
I figli di una celebrità spesso irradiano un sacco di complessi ed hanno un disperato bisogno di attenzioni, ma Alexander Skarsgard non mostra nessun segno di tutto ciò. Generosamente racconta di aneddoti con il padre e non nega che Stellan gli abbia aperto la porta qui a Hollywood offrendogli un agente.
-L'anno scorso hai detto a Cafè Megazine che eri un pò geloso dei tuoi amici che avevano genitori 'normali' con un lavoro da nove ore ed una normale Saab. Hai mai pensato di avere una carriera un pò più convenzionale e lasciare il mondo della recitazione?
-Si. Ho fatto qualche lavoro come attore quando ero bambino, ma non avevo piani per la mia carriera. Nel momento in cui sono diventato un pò più grande ed ho cominciato a pensare a come i miei amici ed i loro genitori vivevano, del loro status e altre cose cosi, come indossare i giusti jeans....Allora ho pensato:' Che cavolo, un uomo stile bohemienne che beve nudo in cucina un buon bicchiere di vino? Mi sembrava motlo più interessante che i genitori dei miei amici che indossavano completi neri ingessati e che guidavano una Saab 9000 e che erano a casa la notte. E' stata dura avere un padre che sta fuori tutta la notte.
-Ma?
-Ma sono cresciuto ed ho visto il lato positivo, e cioè che c'erano un mucchio di persone creative ed interessanti nella mia vita, grazie anche al fatto che papà portava a casa dei mascalzoni avanzi della società.....

Ok sono abbastanza stanca...l'articolo è ancora lungo....lascio la seconda parte ha domani....
TO BE CONTINUED..... 




1 commento:

  1. Ciao cara! Che bello trovarti qui!
    Bel blog e bel template!

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