domenica 29 novembre 2009

Cafè Magazine - Traduzione articolo - parte 2

Ed eccomi qui...Dopo un weekend travagliato finisco di tradurre l'articolo da Cafè Magazine.


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-Hai fatto il servizio militare nei Marines - questo sembra molto una reazione alla vita boheme, vero? Praticamente hai dovuto scegliere se fare il servizio militare o no.
-Certo, ho cercato quella posizione attivamente. Avevo 19 anni e sentivo che potevo fare le valigie, prendere il treno e stare via 6 mesi e scegliere se andare a Bangkok in quelche cafè o fare il servizio militare. Ma ovviamente ho ripensato alla mia decisione quando mi sono trovato seppellito in una palude per 4 giorni: Perchè lo stavo facendo? Specialmente quando ricevevo cartoline dai miei amici che stavano uscendo con alcuni canguri in Australia. Ma dopo tutto, guardandomi indietro, non ho rimpianto nemmeno un secondo la mia scelta.
-E poi sei andato a New York. Com'è stato?
-Avevo 20 anni ed ero stavo accettato ad una scuola di recitazione. Aveo pianificato di vivere li per almeno 4 ani, studiando. Ma poi ho incontrato una ragazza in Svezia, durante la pausa estiva. Cosi ho interrotto la scuola e sono tornato a casa per amore. Lei aveva 17 anni ed io 20. Non ci conoscevamo nemmeno. Siamo stati insieme solo per 4 settimane e semplicemente mi sono innamorato. E' finita dopo 4 giorni.
-Ti sei trasferito a L.A permanentemente 2 anni fa. Riesci ad immaginare il fatto di vivere qui per un bel pò?
-No. Mi sento a mio agio finchè lavoro; L'intera città gira attorno alle industrie cinematografiche. E' un ambiente davvero creativo, ma mi manca l'intensità delle città regolari. Qui non vedi molte persone, soltanto macchine. Ci sono 15 milioni di persone a L.A ma vedi molte più persone in giro per le strade di Skove (una piccola città in Svezia) che non qui. Ci sono ottimi ristoranti, accoglienti cafè, e molto altro ma un pò della sponataneità svanisce quando hai bisogno della tua macchina per andare ovunque. Devi cercare parcheggio tutte le volte. Poi hai una cena e sei come: 'Possiamo avere un'altra bottiglia di vino?' Ma non puoi perchè devi guidare fino a casa.
-Cosa fai quando esci qui?
-Esco con metà della gang di Generation Kill perchè loro vivono qui.
-Sono un pò come i tuoi amici del servizio militare?
-Si, è un pò cosi. E' stata una specie di strana esperienza essere nel deserto per 7 mesi con queste persone, non avevi nessun altro.
-Qual'è la parte più difficile nell'adattarsi a L.A, a parte la guida?
-Le persone possono essere un pò incostanti. Sono un pò del tipo 'Bene, abbiamo un pranzo domani!' ed io rispondo 'Ok, ci possiamo incontrare per le 2?'. Ma poi non accade mai. Molte cose vengono pianificate ma non vengono rispettate e non sono abituato a questo. Allo stesso tempo c'è una straordinaria energia qui. Ti puoi permettere di avere sogni e visioni di fare cose che magari non seguono la norma al 100%, e per una persona che viene dalla Svezia è difficile da accettare. Tutto ciò che non segue la norma è considerato un pò spaventoso nella mia nazione.
Alexander Skarsgard sembra un pochino spaventato dopo questo incontro con la Endeavor. Lui mi spiega che l'incontro è andato davvero bene, ma questo è il problema. Ciò significa che deve liberarsi del suo vecchio agente. Sta toccando il suo Blackberry nervosamente e dice che la chiamata sarà difficile tanto quanto rompere con qualcuno. Alexander prende un appuntamento con il suo 'presto ex' agente in un cafè di Beverly Hills e mentre la aspetta per l'appuntamento andiamo a fare shopping al Barney's dall'altra parte della strada per consolarci. E' un negozio a 5 piani con vestiti fatti dai designer delle tradizionali marche lussuose, a nuovi giovani designer, Marc Jacobs, Prada cosi come Thorm Brown e Band of Outsiders. Alexander trova trova ciò che gli piace in uno stile famigliare al APC-department al 4 piano e comincia a toccare una giacca stile marines che gli arriva alla vita. E' una giacca di tela con un discreto collo fatto di velluto a coste.
-Sembra un pò come una giacca Carhart per la classe alta - dice mentre con aria soddisfatta se la prova di fronte allo specchio.
Sta bene su di lui ma la manica mi sembra un pò troppo corta. Nemmeno la taglia XL è abbatsanza per uno che è alto 194 cm come Alexander Skarsgard.
-Ti piace come la gente si veste a L.A?
-Nei rock club a Silverlake ci sono Hipsters che assomigliano a quelli che ci sono a New York o al rock club Debaser a Stoccolma (per una definizione di Hipsters guardate su Wikipedia perchè è un concetto arcano, a metà fra gli emo e tipi da gang di strada). A Hollywood ci sono un sacco di soldi. Le persone vogliono che ciò sia ovvio quindi esagerano. Invece di un completo normale, ne comprano uno con teschi sul retro e frange appese alla manica.
-Il troppo stroppia.
-Esattamente. Devono 'rinforzare' un poco le cose, indossano t-shirt che mostrano che non sono dei qualsiasi agenti annoiati che stanno dietro ad una scrivania in un ufficio, cosi questi teschi sul retro sono molto importanti per loro.C'è un sacco di fashion stile Ed Hardy qui, ma non è il mio stile. Mi da il mal di testa.
-Quale tipo di abbigliamento ti piace?
-Lo stesso tipo per il quale sono stato criticato dal fashion di L.A, loro pensano che probabilmente mi vesto in una vero e proprio stile noioso. Non voglio dire che sono un tradizionalista, ma ho sicuramente uno stile molto nordico, netto e pulito. Mi piace Whyred, Fifth Avenue Shoe Repair, Acne, Raf Simons, Rick Owens.
-C'è mai stato un momento, una era, in cui ti sei vergognato di come ti vestivi?
-C'è stato un periodo quando mi dovevo ribellare contro la necessità di essere 'lagom' in Svezia (Lagom=semplice, abbastanza, ne più ne meno). Compravo pantaloni rosa, un sacco di velluto ed un cappello da bambini lilla con il nome 'Alexander' scritto sopra. Vorrei poter dire che avevo 14 anni a quel tempo ma ne avevo all'incirca 21. Dannazione, possiamo dire che ne avevo 14?

Più tardi in quel pomeriggio abbiamo incontrato alcuni attori amici di Alexander da Generation Kill. Evan Wright, il giornalista di Vanity fair che ha scritto i due libri su cui si è basata la serie, ha recentemente pubblicato un nuovo libro ed ha un evento nella libreria di Farmer's Market. Lui era presente durante le riprese in Africa ed ha mantenuto i contatti con gli attori. Il libro nuovo di Wright 'Hella Nation' parla del lato oscuro degli U.S.A. E' uscito con dei neo nazi, drogati di metanfetamina, porno star e pazzi pensatori della teoria delle cospirazioni.
A Barnes and Nobles, Wright  legge dal libro alcuni passi mentre i ragazzi di Generation Kill ascoltano educatamente seduti in prima fila. Dopo andiamo in un bar li vicino. Vengono ordinate burrito e brocche di Budweiser. La conversazione si muove tra argomenti seri (come gli alti e bassi della carriera di attore) e i meno seri (uno dei ragazzi - non Alexander - ha fatto sesso con una nana a Las Vegas!)
Per la maggior parte del tempo è Evan Wright che regge la conversazione. Sembra essere divertito dal fatto che ci sia un giornalista e che tutto quello che viene detto sia di pubblico dominio. Tra le altre cose, tormantatamente ed entusiasticamente, Evan condivide alcuni particolari della vita privata di Alexander. Secondo Evan Wright, Alexander cercherebbe di  recitare la parte del 'melanconico svedese', quello che viene da solo alle feste e parla con pietà della sua situazione di ragazzo single. La portata di questa affermazione non è chiara anche perchè Alexander fa spallucce e dice: 'Certo....'
Una ragazza che assomiglia ad una giovane Audry Hepburn arriva tardi. Viene dritta dritta da un servizio fotografico e si siede accanto ad uno degli amici di Alexander, ma si siede soltanto per scrivere un messaggio sul suo Blackberry. Evan Wright diventa impaziente e le chiede se stia uscendo con uno degli amici di Alexander. Senza nemmeno alzare la testa lei risponde ' No, scopiamo una volta ogni tanto'. 
Nella macchina sulla strada di casa chiediamo ad Alexander i suoi sogni per il futuro. I suoi due lavori per la HBO lo hanno elevato in una nuova classifica a Hollywood.
-Veramente ho avuto la parte di True Blood prima di quella per Generation Kill, ma ci è voluto molto prima che la produzione cominciasse cosi ho fatto prima Generation Kill. Poi mi hanno chiamato ancora per True Blood quando ero in Mozambico a lavorare alle riprese di questa miniserie. Fortunatamente per me, c'era lo sciopero degli sceneggiatori cosi True Blood è stato posticipato e ciò ha significato che potevo registrare tranquillamente True Blood. E' stata davvero uno fortuna.
-Puoi smettere di preoccuparti adesso per la tua carriera?
-No. L'ho pensato quando ho avuto queste due parti ma poi ho realizzato che avevo gli stessi pensieri su che cosa sarebbe successo dopo. Che cosa succederà fra 6 anni a partire da adesso? Dovrò vivere con questa incertezza finchè sarò un freelance.
-Con quale regista ti piacerebbe lavorare?
-Gus Van Sant. Paranoid Park è stato cosi incredibilmente bello che mi ha colpito molto. Mi piacerebbe interpretare un personaggio che non è cosi sicuro di se stesso, non un uomo dominante.
In effetti ci sono stati un pò di ruoli cosi ultimamente. In autunno quando ho chiamato Alexander, un paio di mesi dopo la nostra intervista, lui era in Louisiana a girare Straw Dogs. Il suo ruolo: un uomo dominante (Alpha-male).
-Interpreto Charlie....[.....]...Tutto qui gira intorno alla religione, al football ed alle armi.... - Alexander chiarisce in un riassunto. 
Paragonato a Hollywood, com'è stato girare il film Puss di Johan Kling a Gotland (una isola svedese nel mar baltico)?
-Una enorme differenza di sicuro. Ci sono più persone che preparano il cibo qui in Louisiana che in tutta la crew della produzione svedese messa insieme.
Skarsgard solitamente è riconosciuto in giro per la Svezia, ma ora è lo stesso negli U.S.A. True Blood ha avuto una estate di successi e Alexander Skarsgard è ora riconosciuto come il suo personaggio Eric nelle strade di L.A. Ciò ha i suoi pro ed i suoi contro. Il giorno in cui abbiamo realizzato l'intervista, circolava il gossip che Alexander stesse uscendo con Evan Rachel Wood, anch'essa in True Blood, dopo che i due erano stati visti insieme in Louisiana. Il blogger di Perez Hilton scriveva che comunque lui meritava di meglio.
Sentiamo cosa dice Alexander in merito:
-Eravamo solo amici. Bisogna imparare a convivere con questo genere di spazzatura.
Alexander comunque è riuscito a scegliere una nuova agenzia. Non è la Endeavor o la piccola agenzia in cui il suo ex agente lavorava, ma è la più grossa agenzia nel settore, la quale tiene anche star del calibro di George Clooney, Julia Roberts, Sean Penn, Bob Dylan e Shakira. La conversazione con il suo ex agente ha avuto luogo e non è stata cosi traumatica come Alexander si aspettava.
- Lei mi ha capito. Perchè..... se fossi rimasto con lei sarei finito come Zlatan che ha deciso di giocare con il Brommapojkarna (squadra svedese mediocre) invece che con l'Ajax dopo aver giocato per il Malmo (altra squadra svedese).
Voci su Alexander
Anders 'Fratello di soldi' Wendin  - artista e amico
'Ero invidioso di Alexander perchè ha un bel aspetto. Ma poi l'ho incontrato sette anni fa, a Gotland e non è possibile non adorarlo. Lui è cosi intelligente, una brava persona. Alcune settimane fece qualcosa che mi impressionò: lui mi ha invitato allo stadio al derby tra Bajen e AIK al Rasunda Stadium. Dopo la partita ci è stato offerto un passaggio da un'altro fan dei Bajen, ma Alexander ha insistito perchè prendessimo la metropolitana. Siamo finiti in una carrozza piena di tifosi dell'AIK che stavano parlando. Io indossavo dei vestiti neutri ma Alexander era vestito di verde e bianco dalla testa ai piedi. All'improvviso l'intero vagone si è fatto silenzioso ed Alexander ha cominciato a intonare cori della Bajen. Tutto da solo, solo lui. Pensavo che stavamo per essere uccisi. Tutti nel vagone lo stavano fissando. All'inizio è stato puro odio ma poi i toni si sono calmati e l'atmosfera è diventata amichevole. Gnagarna (AIK fans) stava cantando 'Bajen maiali, birra e cocaina' e Alexander stava cantando le stesse frasi però contro di loro'


Tarik Saleh - regista di Metropia
'Sulla superficie Alexander sembra una persona dal cuore leggero  - ha un fantastico lavoro a Hollywood, è un ragazzo alto e tutte le ragazze lo vogliono. Ma se non ci fosse stato qualcosa in più in lui probabilmente non avrebbe avuto i ruoli che ha avuto. Può interpretare ruoli non belli ma comunque continuerà a piacerti, perchè è come se ci fosse qualcosa dentro di lui che pò rompersi. Una misteriosa vulnerabilità. Un'altra cosa che mi piace di Alexander è che beve tanto. Se cerchi di tenere il passo con lui, finisci con un avvelenamento da alchool e diventi uno sciocco'

Fonte  grazie ancora per la traduzione dallo svedese!

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